IL GIORNALISTA DEL TG1 GIACINTO PINTO A SAN MARCO IN LAMIS

Si terrà lunedì 20 giugno 2022, alle ore 19, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di San Marco in Lamis, l’incontro con il giornalista e inviato del TG1, Giacinto Pinto, dal titolo “La passione per la notizia”.

Nell’ambito delle attività culturali promosse e realizzate dalla Fondazione voluta dal “Maestro studioso” e intitolata a lui e al fratello, lunedì prossimo, sotto l’egida del Comune di San Marco in Lamis, si terrà un incontro con il giornalista del TG1 Giacinto Pinto.

A fare gli onori di casa sarà il Sindaco Merla, sempre molto accoratamente motivato alle occasioni culturali che vivacizzano la vita sociale della cittadina garganica, terra natìa di numerose menti elette e creative, viatico per la montagna del Sole che anche quest’anno si annuncia come prediletta da un turismo più attento al patrimonio paesaggistico italiano.

Alla professoressa Michela Contessa, del direttivo della Fondazione Soccio, è stato affidato il compito di presentare l’evento, mentre a dialogare con il giornalista sarà il presidente dell’ente culturale Claudio Lecci.

I due si incontrano dopo tanti anni dagli eventi che vedevano Pinto a caccia di notizie presso gli Uffici di Polizia e Lecci a dosarne la diffusione quale capo della squadra mobile della Questura foggiana.

Di acqua sotto i ponti ne è passata. Lecci è un dirigente in pensione, scrittore, pittore, dedito sin dalla sua creazione all’Ente fondato dal preside del suo Liceo Classico di Lucera, quella città che elesse a sua seconda patria e Giacinto Pinto è in Rai da sedici anni dopo formative esperienze presso le televisioni locali foggiane e presso Telenorba dal 2000 al 2006 quale corrispondente da Roma.

Ha studiato comunicazione nella Capitale. È nato 45 anni fa a Lucera. Da sempre si occupa di cronaca. In Rai, per la trasmissione -La vita in diretta- ha seguito, tra gli altri casi, la strage di Erba, il delitto di Avetrana e il disastro della Costa Concordia. Per il Tg1 è stato in Moldavia e in Ucraina di recente. Ha seguito terremoti e la strage della Funivia del Mottarone.

Molto legato alla sua terra d’origine, ha accettato volentieri l’invito a San Marco. L’incontro si preannuncia particolarmente interessante, soprattutto per quei giovani che vogliono ascoltare l’esperienza diretta di chi, partendo dalla provincia, ha saputo risalire tutti i pendii per arrivare alle telecamere che trasmettono in tutto il mondo immagini e fatti dell’Italia e raccontano eventi internazionali con una voce italiana.

CHI È GIACINTO PINTO. Giornalista professionista originario del foggiano, Giacinto Pinto è uno degli inviati del TG1 nelle zone in cui si sta consumando il conflitto tra Ucraina e Russia: vediamo chi è, quali sono state le sue esperienze nel mondo della cronaca e di cosa si è occupato negli ultimi anni.

Nato nel 1977 a Lucera, si è appassionato al giornalismo sin da quando “mio padre guardava il TGR della Puglia della Rai, io prendevo il telecomando per mettere i cartoni animati e lui lo riprendeva per rimettere il telegiornale”: fu infatti allora che, osservando solo ciò che scorreva sullo schermo perché non ancora in grado di capire il contenuto della cronaca, iniziò a pensare “che la cosa più bella del mondo è quella di raccontare i fatti attraverso le immagini”.

Terminati gli studi alla Sapienza di Roma, ha dunque intrapreso il percorso per diventare giornalista professionista. Inizialmente ha lavorato per Teleblu, Teleradioerre e TeleNorba realizzando numerosi servizi sia in Italia che all’estero. Per quest’ultima emittente, in particolare, è stato inviato in Cina, Colombia e Iraq vincendo anche, per un servizio, il Premio Saint-Vincent 2003 insieme a Claudio Sabelli Fioretti e Massimo Gramellini. Tra gli altri riconoscimenti ottenuti è da citare il Premio giornalistico Leonardo Azzarita.

Dal locale è poi approdato al nazionale, prima come inviato per la trasmissione Rai La vita in diretta e poi per il Tg Lombardia. Si è dunque spostato alla conduzione del TG1 60 secondi per divenire, dal 2015, uno degli inviati del telegiornale della rete ammiraglia. Negli ultimi tempi si è occupato dell’evoluzione della pandemia in Italia collegandosi dai luoghi simbolo dell’emergenza sanitaria, mentre attualmente si trova nelle zone di guerra al confine con l’Ucraina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.