MICHELE CRISETTI:«DA TRE ANNI SONO SINDACO DI SAN GIOVANNI ROTONDO»

Una nota del sindaco di San Giovanni Rotondo, prof. Michele Crisetti.

Siamo a metà percorso e la città sta pian piano cambiando volto. In questi tre anni abbiamo investito oltre 28 milioni di euro, per rendere più belle, più verdi e fruibili alcune aree abbandonate da decenni, per renderne funzionali altre, per permettere a tutti di poter attraversare in lungo e in largo San Giovanni Rotondo, lavorando alla messa in sicurezza dei percorsi. Abbiamo prestato particolare cura e attenzione al cimitero comunale, luogo in cui riposano i nostri cari, perché riteniamo che questo sia il modo per mostrare loro rispetto e ricordarli con la dignità che meritano. Abbiamo aperto e ripristinato centri socio-educativi, realtà che garantissero a tutti di esprimersi al 100%, lavorando per l’integrazione, per l’inclusione, per far sì che nessuno venisse mai lasciato indietro e siamo in fase di programmazione di nuovi servizi rivolti alle famiglie mai esistiti prima d’ora sul territorio. Non è mancata neppure l’attenzione per i nostri amici a quattro zampe perché crediamo fermamente che la loro vita possieda una dignità e meriti rispetto e cura. Dal punto di vista turistico, poi, abbiamo inserito la nostra città nei percorsi istituzionali di promozione del territorio, ripristinato l’info point (in corso di riqualificazione), completato la mappatura dei sentieri del nostro territorio e ci stiamo dotando di un nuovo piano strategico per il turismo.

Non da ultimo, abbiamo cercato di affrontare al meglio due anni e mezzo di Covid, che ci ha destabilizzati umanamente in un modo che forse non avremmo mai creduto possibile.

Tanto è stato fatto, ma sono consapevole che ci sia ancora tanto da fare. Sono in corso lavori importanti, di riqualificazione e messa in sicurezza della città, che vedranno luce alla fine di quest’anno e per i quali bisogna avere un altro po’ di pazienza. Quante volte vi ho chiesto di avere pazienza… vi ringrazio per averne avuta e per aver continuato ad avere fiducia in me e nella mia squadra di lavoro. Sappiate che la mia visione non è cambiata, è sempre la stessa: lavorare perché questa città diventi più normale possibile. E so che tutti insieme ce la faremo.

Vorrei però festeggiare questa giornata dando una notizia che, sono certo, renderà felici tutti: entro la fine di quest’anno sul nostro corso torneranno gli alberi! 14 come le vittime innocenti della strage del 14 ottobre 1920. Spero così di riportare in vita quel sentimento di amore, condivisione, amicizia, che nei nostri ricordi leghiamo al corso così bello come era una volta e che oramai era diventato solo nostalgia. GRAZIE per il sostegno.

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